CAMPAGNA USA CONTRO ORA LEGALE, PIÙ RISCHI DI INFARTO

E' sempre un lunedì nero, quello del cambio dell'ora. A sostenerlo sono i promotori di una campagna statunitense contro l'ora legale forti dei dati di una ricerca presentata l'anno passato da Amneet Sandhu dell'University of Colorado a Denver. Secondo Sandhu e il suo team, gli ospedali registrano un aumento del 25% del numero di pazienti con un infarto subito dopo il cambio dell'ora, in particolare nel lunedì successivo allo spostamento delle lancette dell'orologio.

POCO RIPOSO

La mancanza di sonno legata al cambio influirebbe sul ritmo circadiano e sarebbe insidiosa soprattutto per le persone già vulnerabili all'attacco cardiaco. Secondo lo studioso, che lo spiega ai cronisti del quotidiano Guardian, l'ora legale sarebbe una sorta di versione in miniatura del jet lag. E per gli attivisti di una serie di Stati americani la risposta è una sola: eliminare la necessità di spostare le lancette dell'orologio due volte l'anno (negli Usa il passaggio c'è appena stato). Così è partita una campagna contro l'ora legale - Save the Daylight Colorado, spinta da un istruttore di fitness di Denver, Sean Johnson, che avvierà una raccolta firme ad hoc - in diversi Stati. Il New Mexico sta considerando una legge apposita, e una proposta analoga sarà valutata nello Stato di Washington, mentre in Utah la proposta è stata bocciata.