CENSIS, BASSA NATALITÀ PER IL 75% DEGLI SPECIALISTI E' COLPA DELLA CRISI

L'Italia è afflitta dal grave problema della bassa natalità: è l'opinione diffusa tra l'88,7% di ginecologi, andrologi e urologi. E la scarsa propensione degli italiani ad avere figli è ricondotta principalmente a motivazioni economiche: il 75% degli specialisti è convinto che la crisi economica scoraggi le coppie, in particolare quelle che devono ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. È quanto emerge da una ricerca del Censis, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa, condotta fra i medici specialisti (ginecologi, andrologi e urologi) e presentata oggi a Roma.

L'indagine guarda al problema dell'infertilità, ha detto Giuseppe Zizzo, segretario della Fondazione Ibsa, «dalla parte di chi ne viene a contatto ogni giorno, quindi degli specialisti. E anche stavolta sono stati molti gli spunti anche sorprendenti, a dimostrazione che molto spesso la realtà quotidiana è fonte di informazioni preziose troppo spesso sottovalutate. Come ad esempio la richiesta forte e univoca di attivare quanto prima programmi di screening dell'infertilità e sterilità, nazionali e regionali, sia per le donne che per gli uomini.

INFERTILITA' CRESCENTE

Un altro elemento che dimostra quanto l'infertilità crescente sia una reale criticità in Italia è l'appello degli specialisti affinché aumenti nella popolazione la consapevolezza sul problema, sia attraverso un confronto più allargato con il proprio ginecologo ben prima di decidere di avere un figlio, sia con un atteggiamento proattivo e di counseling di prima linea anche su questi temi da parte dei medici di medicina generale».