ROADMAP CONTRO MORTI EVITABILI DONNE E BAMBINI

Concentrarsi su neonati, adolescenti, persone che vivono in condizioni di fragilità o di conflitto: è questo uno dei punti chiave della nuova Global Strategy for Women's, Children's and Adolescent's Health, la roadmap decisa dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per mettere fine a tutte le morti evitabili di donne, bambini e adolescenti entro il 2030 e migliorare salute e benessere.

L'impegno è stato rinnovato a New Delhi sotto il coordinamento del segretariato generale delle Nazioni Unite. L'Oms vuole sviluppare questa nuova strategia, i cui contenuti saranno delineati in una prima bozza che sarà condivisa con tutti gli attori interessati alla 68/a World Health Assembly, per essere poi lanciata all'assemblea generale dell'Onu il prossimo settembre. Pilastri di questa nuova roadmap saranno, oltre il concentrarsi sui gruppi di popolazione più deboli, costruire meccanismi di resistenza e flessibilità nei sistemi sanitari, migliorare la qualità e l'equità della copertura sanitaria, e lavorare per migliorare educazione, nutrizione, acqua, igiene e coinvolgimento delle donne, tramite un pacchetto di interventi e altri investimenti.

DIECI SFIDE PER LA SALUTE DONNE NEL MONDO

Dalla lotta ai due più diffusi tumori femminili, quello al seno e al collo dell'utero, alle minacce per la salute sessuale e riproduttiva, fino alla questioni relative alle diseguaglianze di genere e alla violenza. In occasione della Festa della donna e alla vigilia della Commissione ONU sullo status delle donne a New York, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) fa il punto sulle nuove dieci sfide per garantire la salute delle donne di tutto il mondo.

PROGRESSI NELLA PREVENZIONE

«Quando penso alle donne e alla loro salute ritengo che abbiamo fatto molti progressi negli ultimi 20 anni - ha dichiarato Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale, Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini presso l'OMS -; con la Divisione dell'OMS che dirigo abbiamo ottenuto dei risultati importanti in molti paesi nel mondo, sia per la salute riproduttiva e sessuale che per l'educazione». Ma la strada da fare, avverte la responsabile Oms, «è ancora lunga per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere, poichè in molti paesi il potere e la salute delle donne è ancora una chimera e non solo loro ne pagano le conseguenze».

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