TANGO, SALSA E HIP HOP CONTRO IL DIABETE

Non c'è solo l'insulina per tenere sotto controllo il diabete. Tango, balli caraibici e hip hop come terapie per gestire meglio il diabete, sia esso di tipo 1 che di tipo 2, grazie alla capacità di favorire, in modo divertente, una corretta attività fisica. È il cuore della ricerca Ballando, portata avanti per tre anni a Brescia, i cui risultati vengono presentati oggi in occasione della premiazione del Concorso Il diabete a colori, in programma al campus biotecnologico Lilly di Sesto Fiorentino. L'evento, a cadenza biennale, valorizza la creatività ed è aperto alle Associazioni di persone con diabete e ai loro famigliari.

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Diabete Italia, l'Associazione nazionale italiana atleti diabetici (Aniad) e coinvolge insieme all'ospedale Meyer le maggiori associazioni italiane di persone con diabete in un percorso educativo e di confronto, teorico ed esperienziale, sull'importanza della sana alimentazione e dell'attività fisica, all'insegna della creatività: creatività nell'arte, nell'alimentazione, nello sport. «L'attività fisica è un'arma terapeutica preziosa nel diabete e nell'obesità», spiega Felice Mangeri, dirigente medico responsabile dell'unità di Endocrinologia e Diabetologia, azienda ospedaliera Desenzano del Garda, presidio ospedaliero di Gavardo (Brescia). «Da circa tre anni - dice Felice Mangeri - il centro diabetologico di Gavardo propone programmi di educazione terapeutica in gruppo per persone affette da diabete mellito tipo 2 e obesità, come corsi dietetico-comportamentali associati. Il ballo è attività fisica in forma ludica che favorisce il controllo glicemico, la perdita e il mantenimento del peso e l'adesione duratura a stili di vita salutare, oltre che assicurare per chi lo pratica un effetto emozionale positivo».

BALLO FISIOTERAPICO

Il ballo infatti può essere considerato un tipo di fisioterapia leggera, dolce e armonica. Il ritmo della musica stimola i movimenti e quindi il ballo è una delle poche attività fisiche in cui corpo e mente diventano una cosa sola grazie all'azione di un unico collante, rappresentato dal ritmo della musica. Alla fine, quindi, anche se si muovono le gambe, le braccia, la pancia e la schiena, è il cervello che decide tutto. Ed è anche sul sistema nervoso che il ballo può avere effetti davvero stupefacenti.

Il momento clou della giornata è rappresentato dalla premiazione dei vincitori della 7a edizione del concorso di creatività espressiva Il Diabete a ColorI organizzato da Lilly Italia in collaborazione con Diabete Italia e Aniad, con il patrocinio delle maggiori  Associazioni di persone con diabete e dell'Ospedale Meyer. «Il concorso - precisa Luca Cappellini, referente Italiano del gruppo Young Leaders, vincitore in passate edizioni e membro dal 2015 della Commissione esaminatrice del concorso - dà la possibilità a bambini e adulti che convivono con il diabete di trasformare in colore la convivenza con questa condizione, rappresentando la propria esperienza di vita attraverso un disegno, una prosa, una poesia, un video o una composizione materica».