CALLIGRAFIA DEI MEDICI, SVELATO DAI FARMACISTI PERCHE' SCRIVONO MALE

Perché i medici scrivono male soprattutto le ricette? Hanno fretta o c'è dell'altro? I farmacisti hanno cercato di svelare il mistero di una calligrafia che è qualche volta impossibile da decifrare. C'è anche il dubbio che qualcuno lo faccia apposta ma nella gran parte delle volte è un atto inconsapevole. Alle tante domande, i farmacisti hanno cercato di dare una risposta anche se è tanto difficile arrivare alla verità per svelare il mistero.

Molto spesso i farmacisti sopperiscono alla brutta calligrafia con l'esperienza ma la possibilità di errore c'è sempre e diventa addirittura pericoloso per il paziente, che rischia di acquistare un farmaco sbagliato o di fraintendere la terapia oppure la posologia..

Il risultato di un mini sondaggio svolto nei mesi scorsi da Farmacista Vincente. Il risultato è sorprendente e viene riassunto in una decine di opzioni elaborate da grafologi, psicologi, medici specialisti con ambulatorio privato e ospedalieri, diversi farmacisti e un esperto di comunicazione subliminale. A tutti questi professionisti è stata rivolta una domanda molto semplice: Perché i medici scrivono male?

Il risultato di Farmacista Vincente che ne è venuto fuori, è che la pessima scrittura dei medici è causata da una concomitanza di fattori, che trovi negli 8 motivi che puoi leggere di seguito: finalmente il mistero è stato svelato!

1. Per risparmiare tempo. I medici devono scrivere tanto, per cui hanno imparato a loro spese che se lo fanno rapidamente a conti fatti risparmiano almeno un’ora al giorno. Il che va ovviamente a scapito della leggibilità, ma a favore del loro bilancio energetico.

2. Perché la ricetta non serve per comunicare, ma è un promemoria. Se ci pensiamo bene, la produzione scritta rappresenta la conclusione della visita medica, ed è pertanto la sintesi di quanto il medico ha già esposto al paziente verbalmente. Alcuni medici, quindi, arrivati alla stesura della ricetta, si rilasserebbero in quanto la parte più complessa del loro lavoro è terminata, e presterebbero poca attenzione a come viene scritta la ricetta, visto che la loro professionalità si è già espressa su cosa essa contiene.

3. Perché nessuno glielo fa notare. Sembra una sciocchezza, ma questa è una grande verità. Un medico che ogni anno consegna migliaia di prescrizioni ai suoi pazienti e non riceve neanche una una lamentela per la sua pessima grafia, semplicemente non si pone il problema. E quindi persiste.

4. Perché vorrebbero passare ad attività più interessanti. Molti medici, se si impegnassero, saprebbero scrivere in modo leggibile. La dura realtà è che però le loro ricette sono caratterizzate da una scrittura appiattita: le prime due lettere sono perfettamente leggibili, e poi parte uno scarabocchio quasi dritto. In questi casi la loro scrittura indica che vorrebbero esprimere la loro professionalità in modo diverso che scrivendo le prescrizioni ai pazienti.

5. Perché hanno preso troppi appunti all’Università. Sei anni a stenografare alla velocità della luce le complesse lezioni di Medicina distruggono ogni buon intento di calligrafia. Secondo questa ipotesi, alcuni medici avrebbero quindi modificato (in modo irrimediabile) durante i loro studi universitari la loro scrittura a favore della velocità e a discapito della altrui comprensione dei loro scritti.

6. Perché le terapie e i nomi dei farmaci sono sempre gli stessi. Quando devi firmare in maniera leggibile per 15 volte un contratto (ad esempio per l’apertura di un conto corrente): la prima volta lo fai davvero, la seconda ci riesci con un certo impegno, e poi è un lento declino che porta alla fine alla quasi totale perdita di leggibilità della tua firma. Per il medico è esattamente lo stesso: cambia il paziente, ma le terapie e i nomi dei farmaci che prescrive si assomigliano tutte. Così i buoni propositi di calligrafia del medico all’inizio della sua carriera fanno la stessa fine delle nostre firme nel contratto.

7. Perché è un codice segreto. La pessima scrittura dei medici sarebbe un codice segreto che il medico userebbe (consciamente o inconsciamente) per rafforzare il suo legame col paziente. Il paziente infatti è l’unica persona che ha ascoltato il medico durante la visita e che quindi ha tutti gli strumenti per decifrarne la ricetta.

8. Tutti i professionisti hanno una pessima grafia, non solo i medici.

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