DIGESTIONE/2 PASTA E FAGIOLI: STOP AI RUMORI MOLESTI CON L'ALGA KOMBU

di PIERLUIGI BARTOLETTI*
I legumi secchi? Me li posso permettere? I legumi sono un cibo meraviglioso, ricco di proteine, di vitamine come la tiamina e quelle del gruppo B, facilmente conservabili ed a basso costo. Hanno lo spiacevole effetto di determinare, durante la digestione, fenomeni fermentativi, con gonfiore addominale. Il primo consiglio è che vanno tenuti in ammollo a lungo in acqua (2/3 giorni per i ceci, un giorno per i fagioli bucciosi, una notte per le lenticchie). Va sempre eliminata l’acqua di ammollo, non bisogna mai usare bicarbonato durante l’ammollo, e la cottura deve essere prolungata in recipienti non di alluminio. Altro consiglio, usare durante la cottura in acqua sedano, carote, cipolla o foglie di alloro, che attenuano l’effetto gonfiante, per questo anche l’alga kombu, usata in cottura può essere molto utile.

L'alga kombu proviene dal Giappone, dove si chiama kelp, è molto utilizzata nella cucina orientale, soprattutto nelle ricette giapponesi e per insaporire brodi e legumi. Viene molto utilizzata nelle diete vegane, diete ipocaloriche, macrobiotica e dai vegetariani. Sono foglie lunghe da uno a tre metri e quando è essiccata si presenta in strisce nere e spesse. Si trova nei negozi che vendono prodotti biologici e orientali ma comincia a comparire anche nei supermercati più grandi. Viene venduta secca e impacchettata a strisce, in fiocchi, in polvere o in compresse. Una confezione da 50 grammi costa circa 5 euro. Per cucinare legumi per quattro persone ne bastano un paio di fogli per circa 5 grammi.

*MEDICO DI FAMIGLIA

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