EHEALTH4ALL, STARTUP PER PREVENIRE E CURARE SEMPRE MEGLIO LE MALATTIE

Dalla Pubblica amministrazione a portata di clic alla telemedicina per i pazienti cronici: nell’informatica per la Sanità in Italia c’è stato un importante passo avanti. Dalla riabilitazione alla prevenzione le start up italiane hanno preso il volo e possono annunciare un’offerta sempre più completa di prodotti e al passo con le tecnologie. A testimoniarlo, la presentazione dei 10 progetti finalisti (su 25 presentati) durante il convegno "Tecnologie per la salute di oggi e domani”. La selezione dei progetti porterà al riconoscimento di eHealth4all, che premia le migliori soluzioni per la prevenzione. Organizzato da Club Ti Milano, dal Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione CDTI, Associazione per l’Informatica ed il calcolo automatico AICA, il Premio è giunto alla terza edizione e sposta la ricerca su soluzioni tecnologiche avanzate e user friendly. “Dei 25 elaborati arrivati alla selezione del Comitato Scientifico ci aveva colpito la capacità, più che nelle scorse edizioni, di rappresentare tutta Italia. Dieci partecipanti vengono dalla Lombardia, 4 dalla Puglia, 3 dal Lazio, 2 dal Trentino e con un progetto a testa hanno, “virtualmente” o anche attivamente, partecipato Liguria, Basilicata, Campania, Toscana e Veneto», ha detto Ornella Fouillouze, Vicepresidente CDTI Milano e ideatrice della manifestazione.

Durante il convegno è stato affrontato anche il tema grande attualità per la sanità elettronica, come il nuovo regolamento dell’Unione Europea per la gestione dei dati personali, che entrerà in vigore dal 25 maggio. Sottolinea Luciano De Biase (nella foto) docente di Cardiologia all’Università la Sapienza di Roma e organizzatore dell’incontro per CDTI, «negli ultimi anni il numero di sessioni di congressi medici in cui si è parlato di Telemedicina è aumentato in modo impressionante. Mi sembra che oggi anche nelle Amministrazioni dello Stato e delle Regioni vi sia un maggiore interesse per introdurre la Telemedicina fra le prestazioni utili per contribuire a trasformare la tutela della salute nel nostro Paese da un assetto centrato sugli ospedali a una struttura fondata su una continuità assistenziale fra ospedali e territorio, anche per il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. Giovedì 10 in Campidoglio intendiamo fare il punto sulle normative attuali, anche alla luce delle nuove norme europee sulle Privacy, oltre che presentare esperienze di Telemedicina in Italia e proporre i finalisti del Premio nazionale eHealth4all che ha visto la partecipazione di aziende italiane, piccole e grandi, pubbliche e private e che dimostra la nostra vivacità in questo campo».

Professor De Biase, a Suo avviso quale sarà l’impatto del Regolamento Europeo sulla privacy nella sanità italiana?
«Il regolamento sugli adempimenti sanitari sembra apportare modifiche non del tutto inattese nel panorama italiano, dove, ricordiamo, sostituisce una normativa incisiva e consolidata. In Italia in tema di riservatezza abbiamo legiferato nel dettaglio, e anche se il paese è grande ed eterogeneo e qualche realtà sanitaria può aver applicato la normativa in modo insufficiente o con irregolarità, ci sono i presupposti e le conoscenze per un adeguamento, credo rapido, ai nuovi dettami. Paradossalmente il regolamento, che ha forza di legge, potrebbe essere molto più “impattante” in paesi europei che tuttora non hanno una normativa strutturata in tema di riservatezza, e ce ne sono»

Quale slancio possono dare i concorsi come eHealth4all alla telemedicina in Italia e alla semplificazione amministrativa?
«Il Premio eHealth4all è un’esperienza molto interessante perché ha mostrato come le aziende italiane abbiano una capacità di innovazione in cui sono presenti tecnologia, creatività e sensibilità per temi rilevanti per la salute dei cittadini. A questa terza edizione hanno partecipato aziende provenienti da tutte le aree dell’Italia, di varie dimensioni, pubbliche e private. Sono convinto che le aziende italiane non sfigurino nel campo delle soluzioni per la Telemedicina, anche a livello internazionale. Dobbiamo forse fare di più nel campo delle soluzioni tecnologiche relative a sensori innovativi ed essere più forti nelle soluzioni di sistema. Ma la strada è tracciata e, mi pare, è in discesa».

I DIECI PROGETTI FINALISTI

APP SANITA’ A KM ZERO
Sanità km zero permette di gestire le ricette farmaceutiche da smartphone grazie al Fascicolo Sanitario Elettronico regionale consentendo di ritirare i farmaci senza promemoria cartaceo. Non solo: attraverso l’app, inoltre, è possibile richiedere il rinnovo di una prescrizione al medico, con conseguente risparmio di tempo e risorse. Infine l’app costruisce nel tempo un archivio dei farmaci acquistati. Sanità km zero è frutto di un lavoro di co-progettazione che ha coinvolto cittadini, professionisti e Università.

AVANCHAIR
AvanChair è un progetto, basato sull’esperienza quotidiana di Andrea Depalo e sulle competenze tecniche della Ditta Rigolio Emilio, che punta alla realizzazione di una sedia a rotelle ad alto contenuto tecnologico in grado di agevolare il trasferimento dell’utente dalla sedia ad altre superfici, nonché a consentire un miglior superamento dei più comuni ostacoli, quali ad esempio piccoli cordoli. La tecnologia ICT in dotazione, consente di implementare e di interfacciare diverse tecnologie, permettendo così, oltre al monitoraggio sanitario dell’utente, una maggior autonomia della persona sia in ambito domestico che urbano. Lo sviluppo di un tale dispositivo medico tiene conto delle specifiche capacità motorie residue del singolo utilizzatore e mira a ridurre stress fisici e psicologici per la persona con disabilità e i suoi caregivers.

GIAVA
Il sistema GIAVA soddisfa l’esigenza di governo della prevenzione vaccinale in linea con il Calendario Vaccinale (età pediatrica e adulta) della Regione Puglia con una modalità innovativa e completamente digitale. L’Anagrafe Vaccinale informatizzata è realtà consolidata e semplifica la gestione dei processi anche per i nuovi obblighi vaccinali e gli adempimenti connessi alla frequenza scolastica. Il progetto evolve prevedendo nuove funzionalità quale l’integrazione con MMG/PLS, scuole, farmacie e lo sviluppo di soluzioni multicanali (servizi telefonici, SMS, APP) per il coinvolgimento attivo del cittadino: agenda appuntamenti; libretto vaccinale digitale; informazioni e campagne informative / educative digitali.

HUMAN LIFE CYCLE MANAGEMENT
In una logica assistenziale di tipo pull, il cittadino chiede assistenza quando ha un problema di salute. Nel buio informativo che precede tale fase ed intervalla i vari eventi si perdono molte occasioni per stare meglio e prevenire. HLCM fornisce una soluzione di Population Health Management a supporto della prevenzione, dalla pre-primaria alla terziaria: un sistema paziente-centrico in Cloud che utilizzando principi di interoperabilità e tecnologie di workflow management e big data analytics da pieno supporto alla continuità assistenziale e all’empowerment del cittadino.

LIFE CHARGER
LifeCharger ha l’obiettivo di aiutare le persone ad essere aderenti alle proprie terapie, raccogliendo al tempo stesso informazioni utili al medico per una corretta valutazione dell’efficacia delle cure. Con LifeCharger, il paziente cronico registra le terapie, il presentarsi dei sintomi, riceve notifiche, condivide le informazioni con il/i caregiver, tiene traccia di tutti gli eventi. Il paziente non solo ha un diario della propria cronicità per essere aiutato a seguire le proprie terapie ma è anche facilitato nella relazione con i propri medici curanti, siano gli specialisti o il medico di base.

MIRACLE
Il progetto MIRACLE propone uno specchio intelligente che rileva parametri vitali elaborando l’immagine del volto mediante tecniche di fotopletismografia. I parametri rilevati sono analizzati da una componente intelligente che prevede il rischio di malattie cardiovascolari sfruttando regole diagnostiche rappresentate mediante logica fuzzy. MIRACLE si configura come un dispositivo di Personal Healthcare economico e non invasivo inteso a migliorare la qualità della vita di pazienti affetti da malattie cardiovascolari e prevenire l’insorgere di patologie in pazienti sani.

NUVAP
La gente trascorre più del 90% del proprio tempo all’interno di edifici. Una buona qualità ambientale indoor è importante, perché l’esposizione continua e prolungata a sostanze inquinanti è causa di malattie gravi o croniche. Nuvap intende valutare i benefici di un sistema di prevenzione di malattie causate da inquinamento indoor nei luoghi di lavoro.
Nell’ambito di questo progetto, Nuvap farà un’analisi comparativa fra 100 PMI, con l’obiettivo di 1. definire la qualità ambientale dei luoghi monitorati (inquinanti fisici e chimici); 2. elaborare un profilo di rischio rispetto alle patologie respiratorie e oncologiche; 3. valutare l’impatto della prevenzione su produttività, spesa sanitaria e benessere del lavoratore; 4. valutare l’effetto della qualità ambientale indoor sui sintomi di patologie respiratorie.

PD WATCH
Il PD-Watch è un dispositivo indossabile, configurato come orologio da polso, che consente di monitorare in ogni momento della giornata ed in qualunque posto si trovi il paziente, i disordini di movimento dovuti alla malattia di Parkinson ed altre patologie neurodegenerative. Il PD-Watch può essere impiegato per supportare la diagnosi della malattia di Parkinson, per monitorare il decorso temporale di tale malattia e per quantificare gli effetti terapeutici del piano di cura in atto. Grazie alla misurazione dell’efficacia dell’azione terapeutica, il PD-Watch consente di individuare, per ciascun paziente, la migliore terapia possibile in grado di ridurre al minimo i sintomi motori.

RICARDO
La realizzazione di dispositivi per il monitoraggio da remoto dell’attività cardiaca e di altri parametri fisiologici legati a sindromi cardiovascolari tramite servizi di telemonitoraggio, teleconsulto e refertazione online si sta realizzando presso vari centri cardiologici. Il progetto vuole sviluppare e sperimentare sul campo un sistema di Telemedicina Riabilitativa Domiciliare rivolto ai pazienti cardiopatici che necessitano di un percorso strutturato di riabilitazione in Fase 3 da svolgersi a domicilio o presso ambulatori territoriali con sedute programmate di esercizio fisico condotte in monitoraggio da remoto in real-time sotto controllo medico.

TIMO
Presso il centro trapianti di midollo degli spedali civili di Brescia abbiamo progettato una piattaforma web-based (Figura 1) per l’ottimizzazione del follow-up dei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali o midollo osseo. I pazienti trapiantati sono pazienti cronici, che se pur guariti dalla malattia per la quale sono stati trapiantati (leucemie, mielomi, linfomi) presentano con un carico assistenziale complesso e intensivo, protratto nel tempo per il possibile sviluppo di complicanze a distanza e necessitano di strategie preventive per il reinserimento riabilitativo nel lavoro e nella società. La piattaforma TiMO (Trapianto interattivo Midollo Osseo, APP per smartphone/tablet con accesso da remoto al database per pazienti, caregivers e clinici) ha l’obiettivo di ottimizzare il follow-up riducendo le complicanze, i trattamenti e gli accessi ospedalieri inappropriati aumentando la qualità della vita e la soddisfazione dei pazienti.