MANI PULITE, STOP ALLE INFEZIONI NEI PAZIENTI RICOVERATI IN OSPEDALE

Il 5 maggio è la Giornata mondiale per la sensibilizzazione sull’igiene delle mani, in occasione della Campagna istituita nel 2009 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La data scelta è il 5 Maggio, in quanto:
5 sono le dita di una mano: le mani del personale sanitario sono il veicolo più frequentemente implicato nella trasmissione di patogeni in ambito assistenziale, e 5 sono i momenti per l’igiene delle mani: essa è la misura più efficace per ridurre le Infezioni Correlate all’Assistenza sanitaria, e trova 5 momenti (o indicazioni) per quando praticarla (secondo le linee guida OMS 2009).

Le strutture sanitarie e socio-sanitarie che hanno recepito le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolare, il Progetto “Cure pulite sono Cure Sicure”, adottano diverse iniziative attraverso le quali si vuole ricordare l’importanza di questo tema. Si è scelta questa data perché il 5 ricorda le dita delle mani.Le mani del personale sanitario (medici, infermieri, OSS, fisioterapisti etc.) sono strumenti preziosi per i nostri assistiti. Sono mani che accolgono quando la malattia, la disabilità e la solitudine non consentono più di rimanere a casa propria, mani che sorreggono fiduciose le capacità ancora presenti, mani che sostituiscono ma solo fino a dove necessario, mani che guidano in luoghi che hanno perso significato quando ricordi e riferimenti sono stati cancellati dalla malattia. Ma le stesse mani che curano possono diventare pericolose per gli assistiti quando trasportano germi importanti. È infatti attraverso le mani, non correttamente igienizzate, che avviene, principalmente, la trasmissione di microrganismi e, di conseguenza, lo sviluppo di infezioni in persone che già hanno problemi clinici.

Si stima che in Italia dal 5 all’8 % dei pazienti ricoverati contragga una infezione correlabile alle attività di assistenza di vario genere (interventi chirurgici, manovre invasive, ma anche semplici cure igieniche) e che il 30% di queste infezioni risulta potenzialmente prevenibile. In questi ultimi anni inoltre si è aggiunto il problema della resistenza agli antibiotici sviluppata da diversi microrganismi. Acquisire un microrganismo resistente a molti antibiotici, unitamente a condizioni cliniche gravi, significa avere possibilità di cura molto più ridotte del normale. Per questo, i cittadini possono vedere nelle nostre strutture poster affissi alle pareti e gel per igienizzarsi le mani disponibile in molti punti. Gli operatori sanitari si osservano fra loro per misurare quante volte viene eseguita correttamente l’igiene delle mani e quante volte, invece, sfugge questa azione.
Gli operatori sono chiamati a frequentare spesso momenti di formazione ‘re-training’ per tenere alta l’attenzione sull’igiene delle mani e gli stessi cittadini sono invitati a igienizzarsi le mani prima di fare visita ad un ricoverato e prima di allontanarsi per uscire.Queste situazioni, apparentemente di poca importanza, costituiscono la strategia per applicare la prima, fondamentale modalità di prevenzione delle infezioni.

"Il 5 maggio ricorre la Giornata mondiale del lavaggio delle mani - spiega il professore Luciano De Biase, cardiologo dell'ospedale universitario Sant'Andrea di Roma -. Una pratica utilissima e poco costosa, ma poco applicata, per ridurre le infezioni soprattutto in ospedale All’Ospedale Sant’Andrea di Roma abbiamo organizzato per il 6 maggio una mattinata di studio sulle infezioni correlate all’assistenza".

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