ORA LEGALE, LE REGOLE D'ORO PER NON SOFFRIRE GLI STRESS DI PRIMAVERA

Arriva l'ora legale, si allungano le giornate ma invece di uscire dal letargo subentrano ansia e irritabilità. Ecco le regole d'oro per superare le crisi primaverili provocate anche dalle allergie. Quando le giornate si allungano, ci sono più ore di luce ed è più piacevole stare all'aria aperta, ci si aspetterebbe più dinamismo e maggiore voglia di essere attivi ma le nostre aspettative potrebbero venir deluse.

Con l'arrivo della Primavera e dell'ora legale (la notte tra sabato e domenica le lancette vanno poste un'ora avanti) ci si aspetta di uscire dal letargo invernale ma al contrario possono subentrare in loro ansia, irritabilità, stanchezza, difficoltà di concentrazione. Questo stato a volte altera la routine del sonno con nervosismo e difficoltà di addormentamento serale che alterano i ritmi sonno-veglia del bambino. Le conseguenze sono senso di affaticamento, difficoltà ad alzarsi al mattino, stanchezza e apatia nelle ore diurne.

Ma come cercare di superare questi primi giorni di Primavera e di stress causato dall'ora legale?

Ecco alcuni consigli per rendere meno traumatico questo momento:
- lasciare piccoli spazi dedicati al riposo diurno. Tra un'attività e l'altra, concedere momenti di distensione e di dolce far niente;
- allentare, ove possibile, gli impegni pomeridiani. Per gli studenti, gli impegni scolastici si avviano verso un periodo di intensificazione, dettato dall'approssimarsi della chiusura dell'anno. Non sottovalutare il carico fisico ed emotivo che la fine della scuola comporta;
- partecipare ad attività rilassanti in alternativa a quelle dinamiche e adrenaliniche. Una passeggiata, un gelato, la lettura di un libro o attività di disegno, o qualsiasi altra attività possa indurre una distensione, a seconda dei gusti e delle proprie attitudini;
- cercare di dormire bene e a lungo la notte.

"Alcuni studi scientifici recenti focalizzano l'attenzione sugli effetti che variazioni di temperatura, umidità e ore di luce hanno sull'organismo, e di conseguenza sul benessere psico-fisico, di adulti e bambini - spiega il professore Pierluigi Innocenti, neurologo esperto dei problemi del sonno e dell'insonnia, presidente della società scientifica Assirem -. In questi ultimi esiste una relazione diretta fra corpo e mente e queste due istanze si influenzano reciprocamente, più di quanto non avvenga nell'adulto, nel quale i processi di razionalizzazione e autocontrollo intervengono - più o meno efficacemente - a mitigare questa relazione".

Quando intervengono fenomeni legati alle allergie stagionali o alla cefalea, c'è la tendenza ad attribuire significati emotivi al proprio malessere e a stati e sensazioni provenienti dal corpo. Spesso chi ne soffre può sentirsi triste, apatico. Talvolta ansioso e inquieto. I bambini non fanno eccezione e non sono esenti da stati d'animo di questo tipo.

C'è anche da considerare che esiste una diversa sensibilità e una differente reattività alle variazioni stagionali, che rientra in una più ampia capacità di adattamento ai cambiamenti in genere. Alcuni bambini soffrono più di altri gli sbalzi di temperatura o il disagio che possono provare se ancora vestiti con abiti troppo pesanti o se costretti a soggiornare in ambienti troppo riscaldati rispetto all'aumento della temperatura esterna. Situazioni, queste, che è più facile che accadano durante le stagioni di passaggio.