SANT'ANDREA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER CURARE LE MALATTIE DELL'UOMO

Tutto è iniziato cercando di fare conti matematici il più rapidamente possibile e senza errori. Era il 1623 quando venne ideata la prima macchina calcolatrice che riusciva a sostituire l'uomo fino a numeri a sei cifre. Era la lontana alba dell'Intelligenza artificiale che oltre quattro secoli dopo cominciò a prendere forma in un convegno organizzato negli Usa e più precisamente nel New Hampshire. Solo in quel momento, John McCarthy (esperto della computazione dedicata allo sviluppo di sistemi intelligenti, introdusse l'espressione di intelligenza artificiale. Dal quel giorno, era il 1956, ad oggi, i sistemi intelligenti sono presenti in ogni campo, anche nelle attività quotidiane e primeggiano nei giochi. Vi sono programmi che sono stati in grado di confrontarsi con campioni di scacchi, quali Deep Blue. Altri sono stati impiegati nelle missioni spaziali, come nel 1998 quando la NASA utilizzò un programma chiamato Remote Agent in grado di gestire le attività relative a un sistema spaziale. Alcune auto sono oggi dotate di un sistema in grado di guidarle senza l’uso di un conducente umano, quindi in maniera del tutto autonoma. Nell’ambito di scenari più quotidiani si pensi, invece, ai termostati per il riscaldamento e l’aria condizionata in grado di anticipare il cambio di temperatura, gestire i bisogni degli inquilini e di interagire con altri dispositivi.

L'uso dell'intelligenza artificiale per curare l'uomo, sarà al centro di un convegno che porterà il 12 luglio all’ospedale Sant’Andrea esperti mondiali per un confronto serrato sui risultati raggiunti dall'Intelligenza artificiale in sanità. Il seminario prevede l'introduzione dei docenti della Sapienza, Università di Roma ospedale Sant'Andrea, Andrea Laghi (professore di radiologia), Luciano De Biase (professore di cardiologia), Alessandro Bozzao (professore di neuroradiologia). I temi trattati sono “Le mode più recenti” a cura di Avinash Gopal (direttore del Data science del GE sanità di San Franicsco), “L’intelligenza artificiale è reale? E la sanità è pronta ad accoglierla?” di Karley Yoder (direttore della produzione dell’Intelligenza artificiale della GE sanità). Il dibattito continuerà con “Implementi clinici nelle immagini cardiache” a cura di Carlo N. De Cecco (professore di radiologia e informatica biomedica, Emory University di Atlanta), per proseguire con “I primi sviluppi dell’Intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione” di Enzo Maria Le Fevre (esperto delle relazioni europee e internazionali dell’Agenzia per l’Italia digitale) e Stefano van der Byl (esperto di eHealth dell’Agenzia per l’Italia digitale).

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