ALLERGIA AI FARMACI, LA PAURA E’ TANTA MA CHI NE SOFFRE SONO POCHI

La paura di una allergia ai farmaci è tanta ma in realtà solo il 5 per cento della popolazione reagisce alle medicine con una reazione avversa severa contro il 30 per cento di coloro che hanno una percezione di allergia. Roma è l’ultimo baluardo verso il Sud d’Italia a offrire ai pazienti le prove di scatenamento in vivo, cioè prove allergiche con i farmaci. Da Roma in giù ci sono solo due centri specializzati: il policlinico Gemelli e il centro di allergologia dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli, diretto dalla dottoressa Francesca Froio, allergologa e pediatra. «Abbiamo pazienti che provengono anche dalla Sicilia – spiega la dottoressa Froio – perché questo tipo di prove vengono effettuate in pochissimi centri. Sono prove delicate che hanno bisogno di un struttura complessa come sale di osservazione dedicate, la presenza costante del personale medico dall’allergologo all’anestesista. Lo scorso anno abbiamo sottoposto alle prove oltre 200 pazienti ma solo in due casi si sono verificate delle reazioni gravi. Questo conferma che l’allergia vera ai farmaci è molto meno consistente della percezione e della paura che ha il cittadino».

Ma come si svolge la prova? Tutti i giorni nel servizio di allergologia della dottoressa Froio, vengono visitati e selezionati i pazienti che verranno sottoposti alle prove di scatenamento dell’allergia in vivo. «Le prove si svolgono solo il martedì pomeriggio con appena cinque pazienti la cui storia medica di allergie merita un approfondimento – spiega la dottoressa -. Prima si provvede alla somministrazione del farmaco per verificare una eventuale reazione cutanea. Poi si continua per gradi con metodi sempre poco invasivi possibili per arrivare a un risultato definitivo di allergia o di non sensibilità al farmaco».

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