SEMPRE PIÙ RICHIESTI GLI INTEGRATORI ENERGETICI

Non conosce crisi il mercato degli integratori alimentari che cresce velocemente e regala all’Italia il primato per valori di vendita in Europa occidentale. È luna di miele fra l’Italia e gli integratori alimentari con un fatturato di quasi 2,2 miliardi di euro (+7,3% rispetto al 2013), nel 2014 sono state vendute nella Penisola circa 147 milioni di confezioni e l'80% di queste (90% per valore) è passato dal canale delle farmacie. È in questo scenario, fotografato dai dati Ims Health, che si inserisce l'accordo siglato fra Federfarma (Federazione nazionale dei titolari di farmacia) e Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari) per il progetto di formazione e informazione sugli integratori FarmIntegra, dedicato ai quasi 18 mila titolari di farmacie e ai loro collaboratori. Il corso Fad è offerto gratuitamente nel biennio 2015-2016. «Con un gruppo di esperti - spiega Alessandro Colombo, vice presidente del Gruppo integratori alimentari e prodotti salutistici di Aiipa - abbiamo messo a punto un percorso che toccherà diverse aree: il mercato e i trend del settore, la legislazione europea e nazionale sugli integratori, le evidenze scientifiche e persino elementi utili per organizzare l'esposizione dei prodotti».

IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO

L’obiettivo è mettere in condizione il farmacista di dare consigli corretti e completi ai cittadini, sempre più interessati al mondo del benessere e dell’integrazione alimentare e sempre più evoluti su questo fronte. I contenuti sono stati sviluppati in collaborazione con Paola Minghetti del Dipartimento scienze farmaceutiche dell’università Statale di Milano, Michele Carruba del Dipartimento di biotecnologie mediche della Statale, e Ims Health per il primo modulo. Mentre un team di esperti della società di consulenza Shackleton Consulting ha curato gli aspetti dedicati alle tecniche di comunicazione e gestione efficace degli integratori in farmacia. Il mondo degli integratori, sottolinea Colombo, «è molto articolato e richiede conoscenze specifiche. Basti pensare che oggi in Italia si contano più di 1.200 aziende nel settore e sul sito del ministero della Salute la lista dei prodotti notificati ha superato quota 54 mila». Ci sono più canali di vendita e decine di migliaia di punti di contatto per il cittadino, dalle farmacie al mass market. Passando per gli spazi più liberi come Internet. «Un canale potenzialmente pericoloso e un mercato di dimensioni non note che sfugge ai controlli dell’autorità sanitaria».

DIECI MILIARDI DI SPESA

Nelle farmacie, intanto, se la spesa per i farmaci a prescrizione continua la sua evoluzione negativa generata dalla flessione dei prezzi medi dei prodotti che perdono la protezione brevettuale (nel 2014 il valore medio delle confezioni rimborsate dal Ssn è sceso ancora del 3,6% e nell’arco degli anni si è passati dagli 11,9 euro del 2008 ai 9,25 di oggi), il mercato di libera vendita sale: nel 2014 i prodotti acquistabili senza ricetta valgono 9,8 miliardi e rappresentano il 39,5% del mercato sul canale. Nel comparto Otc spiccano gli integratori.